• Enrica Ceccarini

CASTAGNA: STORIA DI UN CANE DA MACELLO


Castagna (Casty per gli amici) è una specie di segugio maremmano incrociato con un barattolo di nutella: da quest'ultimo ha ereditato la dolcezza e la forma fisica. Castagna è stato trovato già adulto mentre vagava per i boschi alla ricerca di un riparo e qualcosa da mangiare. La spiegazione più plausibile per cui si trovasse in giro da solo senza collare, terrorizzato, disperato e denutrito, è che probabilmente Casty fosse uno dei tanti "cani da macello" scartati dai cacciatori. Sì, avete capito bene. Cani da macello. Che sono quei cani che, per i signori cacciatori, non valgono niente (neanche il costo di una targhetta di riconoscimento o di un localizzatore gps per essere rintracciati dopo una battuta di caccia) e che quindi vengono sguinzagliati dietro alla selvaggina senza essere stati prima addestrati alla caccia. Il più delle volte questi cani sono giovani e totalmente sprovveduti e impreparati ad affrontare ciò che li aspetta. Spesso, seguendo la muta composta dai cani più esperti, senza conoscere neanche il terreno di caccia, cadono negli strapiombi, si spezzano le zampe o vengono feriti dai cinghiali, ma in quanto "cani da macello" non valgono neanche la spesa del veterinario o il costo di un antidolorifico. Il più delle volte è il cacciatore stesso che li "medica". Altre volte, molto più semplicemente, vengono abbandonati nel punto dove sono caduti o sono stati feriti.

E lì muoiono, da soli. Cani da macello, appunto. Senza alcun valore. Ecco, Casty era probabilmente uno di loro.

Le cicatrici sul suo muso e sul torace e il terrore che compariva nei suoi occhi in presenza dei volontari del canile in cui era stato accolto, parlavano chiaramente del suo passato. Casty ha vissuto per un po' in canile, appunto, ma la presenza di costanti stimoli uditivi (ai quali era ipersensibile) e l'impossibilità da parte dei volontari e degli operatori di andare incontro alle sue speciali esigenze, hanno fatto sì che Casty si chiudesse ancora di più durante la permanenza in struttura. La sua paura era paralizzante e presto venne etichettato (pericolosamente) come cane "fobico". E questi bollini, si sa, sono molto difficili da eliminare una volta che ti si appiccicano addosso. Per sua fortuna un piccolo gruppo di volontarie, prendendosi a cuore il suo caso, ha deciso di aiutarlo concretamente. Casty è dunque stato trasferito in un piccolo rifugio privato e ha intrapreso un percorso di riabilitazione cognitivo-comportamentale per superare i vecchi traumi e uscire dalla paura. Affiancato e sostenuto da altri ospiti del rifugio che gli facevano continuamente percepire il loro supporto, Casty ha cominciato lentamente ad aprirsi.


E credetemi, vedere cani che un tempo avevano delle difficoltà aiutare altri cani è un'esperienza indescrivibile e magica. Pian piano Casty si è trasformato nel giullare di corte del rifugio. Insieme abbiamo affrontato il girone dantesco delle sue paure (frutto dello stato di abuso e deprivazione in cui Casty aveva vissuto per tutta la vita) e lavorato sull'ansia sociale che lo bloccava. Poi siamo passati alla creazione di un legame di fiducia con gli esseri umani e in seguito al contatto fisico, alla manipolazione, all'utilizzo di pettorina e guinzaglio e alla gestione di piccole passeggiate in esterno. Grazie all'impegno (e non solo economico!) delle "sue" volontarie, Casty ha avuto la possibilità di liberarsi dai vecchi traumi emotivi e di cominciare a gioire, correre, scodinzolare e Vivere.

Durante questo percorso Casty si è rivelato una creatura dal cuore d'oro: puro, gentile e generoso come solo i cani da caccia sanno essere

Tutto il suo impegno e il suo splendore non potevano andare sprecati. E così, un bel giorno, è arrivata una famiglia che ha espresso il desiderio di conoscerlo meglio. Dopo un percorso di inserimento graduale e guidato, Casty è stato adottato! Ad oggi vive insieme a Daniela, Marco e Roy (due umani e un cane che hanno in comune con Casty gentilezza e sensibilità) e si gode le coccole sul divano, le passeggiate, il sole in giardino e il cibo buono. E così Casty, che un tempo viveva nella paura e lottava per sopravvivere, si è trasformato da "cane da macello" a felice cane di famiglia. Un tempo era uno schiavo senza alcun valore. Adesso, invece, Casty sorride sempre, perché è un cane Libero.

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