• Enrica Ceccarini

COSA SIGNIFICA "RECUPERARE" UN CANE?


Molto spesso si sente parlare di "cani fobici", "cani morsicatori", "cani problematici" e ultimamente altrettanto spesso accanto a queste etichette che a noi umani piacciono tanto (perché ci fanno credere di aver identificato IL PROBLEMA) compaiono i verdetti. Cane "irrecuperabile". Cane "recuperato".

Ma cosa significa "recuperare" qualcuno?


Per me recuperare un cane significa offrirgli un'alternativa, una seconda possibilità. Significa aprire per lui -e con lui- un varco per uscire dal buio degli abusi, dei traumi e delle fobie entro il quale è stato confinato. Significa spianare un pochino il sentiero per permettergli di raggiungere, se lo vuole, il complicato mondo degli umani.

Recuperare un cane per me significa dare anche a noi stessi la possibilità di essere guardati con occhi diversi.

Significa muoversi nello spazio più oscuro, angusto, freddo e solitario della sua mente per andarlo a prendere, sporcandosi di fango, sangue e liquami interiori, e guidarlo fuori, verso la Luce.

Significa risvegliare quella parte addormentata, soffocata, zittita, umiliata o mai ascoltata.

Recuperare un cane non significa "provare". Nel recupero comportamentale c'è solo fare o non fare: non c'è "provare". Giusto per citare il grande maestro Yoda. Perché le prove non si possono fare sulla pelle di qualcuno che, se sbagli, sarà condannato ad una vita di solitudine, paura e oscurità.

Dunque non ci si può improvvisare soccorritori.

E no, non basta avere nel cuore amore e buone intenzioni.

Una volta scesi accanto a lui, nelle sue tenebre, bisogna conoscere molto bene la strada del ritorno e avere la pazienza di aspettare. Perché chi è stato nel buio troppo a lungo spesso dimentica molte cose. Nel buio si disimpara a muoversi, a guardare e a fidarsi.

Soprattutto spesso capita, a chi è stato al buio troppo a lungo, di avere ormai paura della Luce.

Recuperare un cane quindi significa anche aspettarsi di non essere seguiti, di dover rallentare il passo, ed essere eventualmente pronti ad accettare che una volta accompagnato fuori dal buio, quel cane non voglia seguire il nostro cammino (o meglio, il cammino che noi avremmo progettato per lui), ma desideri allontanarsi con un "grazie" e percorrere il proprio sentiero di vita da un'altra parte, lontano da una bella casa, da un divano morbido e dal calore di un camino in inverno.

Recuperare un cane significa non anteporre le aspettative umane ai tempi e alle volontà di chi stiamo aiutando. Significa non avere obiettivi assoluti: un cane "recuperato" ha tutto il diritto di continuare a rifiutare il contatto fisico, le passeggiate in strada o la pettorina addosso!


Recuperare un cane significa, per me, accendere una luce. Non conformare un individuo alle richieste della società, dei volontari o dei possibili adottanti.

Recuperare un cane significa necessariamente sapere come fare a riemergere in superficie quando non si respira più.

Significa essere in grado di guardare spudoratamente in faccia le emozioni scomode e ingombranti come la rabbia o la paura, senza condannarle.

Recuperare un cane significa, per me, essere riusciti prima di tutto a recuperare se stessi.


#recuperocognitivocomportamentale #noncomprareadotta #articolidicinofilia

0 visualizzazioni

CONTATTI

testadicocker@gmail.com

Tel: 340 5020509

Arriviamo ovunque! Ma i posti più vicini a noi sono:

Livorno

Lucca

Pisa

La Spezia

Genova

Parma

© 2018 Nessuno è Perfetto Di Enrica Ceccarini – P.IVA 01424960118 – All Rights Reserved.

  • Facebook Icona sociale
  • YouTube Icona sociale