• Enrica Ceccarini

GRUPPI DI CRESCITA E COMUNICAZIONE

UN MODO PER IMPARARE DIVERTENDOSI



Dato che ultimamente si sente molto parlare di classi di socializzazione (soprattutto per i cuccioli) è importante spiegare che cosa sono esattamente e come noi della Scuola Cinofila Nessuno è Perfetto le intendiamo.

Prima di tutto una classe di socializzazione non è solo per cuccioli: anzi! È molto importante che i gruppi di lavoro siano ben bilanciati e arbitrati da cani adulti e competenti (oltre che dalla guida di un educatore professionista certificato). La formazione di gruppi di soli cuccioli (ho letto e sentito parlare di cose del tipo "classi di socializzazione per cuccioli dai 2 ai 5 mesi" o "dai 3 ai 6 mesi" etc...) è, a mio parere, un grandissimo e pericoloso errore. Raggruppare cuccioli per fasce di età, infatti, non ottiene altro scopo che quello di insegnare ai più piccoli a "fare cagnara", proprio come se mettessimo nella stessa stanza bambini dell'asilo e ragazzini di 10/12 anni e chiudessimo la porta, fiduciosi che i più grandi mostreranno ai piccoli giochi educativi ed interazioni costruttive. In ambito umano la cosa più probabile che potrebbe succedere al giorno d'oggi sarebbe che i più grandi si metterebbero a giocare con il cellulare, scacciando con poca pazienza i piccoli (i quali sarebbero in continua richiesta frustrata di attenzioni) o lasciandoli lì ad autogestirsi tra loro, liberi di infilarsi le dita negli occhi a vicenda e di contendersi i giochi con prepotenza.

Tra cani raggruppati per fasce di età succedendo più o meno le stesse cose: spesso i cuccioli un po' più grandi esercitano prepotenze nei confronti dei piccoli, o intraprendono dei giochi "da grandi" escludendoli, e non intervengono nel modo corretto in caso di prevaricazioni, ingiustizie e interazioni scorrette, semplicemente perché, essendo ancora molto giovani, non hanno le competenze sociali necessarie per farlo. Il risultato? I cucciolissimi imparano da subito che in un gruppo vince il più forte, il più prepotente o il più spietato (modello che riproporranno felicemente al parco una volta adulti); che non ci sono regole di buon comportamento e rispetto da osservare, perché l'importante è uscire dal gioco come i vincitori assoluti e infine (e secondo me questa è la convinzione peggiore che possa acquisire un cucciolo) che i loro umani in caso di difficoltà o soprusi non li aiutano, ma stanno lì a guardare come se la cavano da soli. In questo modo i cuccioli più intraprendenti diventano dei bulli insopportabili con gli altri cani, mentre i più timidi si convincono che giocare in gruppo non è per niente divertente e sviluppano comportamenti asociali o vere e proprie sociopatie.


Dunque come muoversi nel mondo della socializzazione? È molto importante che una buona classe di socializzazione e comunicazione sia composta da cuccioli e cani adulti (selezionati con criteri di compatibilità dall'educatore) che mettano al servizio del gruppo le loro alte competenze sociali, in modo da garantire ai più piccoli la possibilità di portarsi a casa esperienze piacevoli e costruttive che aumentino in loro la fiducia negli altri, nei loro umani e la voglia di stare in gruppo.

Le classi inoltre devono essere miste, ovvero composte da cani di razze e taglie diverse tra loro, in modo che il Jack Russel impari a non temere il Bovaro del Bernese; il Cane Lupo Cecoslovacco sviluppi la capacità di giocare con lo Shi-tzu senza prenderlo per la testa come un coniglio; il Dogo Argentino realizzi che, se vuole interagire con il Pastore Tedesco, deve lasciare da parte la sua passione per il rugby e così via...

Infine la cosa più importante: devono essere presenti i regolatori. L'intervento tempestivo di cani adulti moderatori quando le interazioni diventano troppo agitate e i soggetti coinvolti rischiano di esagerare e perdere il controllo durante il gioco è fondamentale. Come è anche importante che alla classe partecipino dei cani capaci di prendere sotto la loro ala i soggetti più in difficoltà (per timidezza, per paura, per eccessiva eccitazione o altro), mostrando loro il modo corretto di interagire con gli altri e invitandoli a ricalcare i comportamenti.


Spesso nelle nostre classi vengono inoltre inseriti anche soggetti che hanno alla spalle traumi e brutte esperienze, e partecipano alle attività di gruppo per imparare nuovi approcci (agli altri cani ma anche agli esseri umani) attraverso percorsi esperienziali riparativi.


Ultima cosa, da non dimenticare mai: una buona classe di socializzazione e comunicazione mira sì a sviluppare le capacità sociali dei vostri cani in modo che imparino a stare con i loro simili divertendosi, ma coinvolge in maniera diretta anche gli umani, che grazie alla guida di un educatore professionista, imparano a leggere i segnali (di tutti i cani...non solo del proprio) e diventano a loro volta in grado di interpretare la "lingua canese", così da evitare in futuro errori e situazioni spiacevoli al parco, in passeggiata, in spiaggia o altro.


#socializzazione #classi #comunicazione

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